Macallè Blues

Macallé Blues
....ask me nothing but about the blues....
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I dischi...

News and reviews...

ALTERED FIVE BLUES BAND

"Ten thousand watts"


I sentieri del rock-blues - in questo caso specifico, meglio sarebbe dire blues-rock - sono ormai battuti da molte, troppe band che incedono, spesso, con passo alquanto rozzo e scomposto. Sono i sentieri che, col favore del volume alto, forniscono talvolta un buon alibi alla pochezza del carattere. Ma sebbene il titolo di questo disco inneggi alla potenza elettrica che, pur facilmente, si trasforma in volume......


TAD ROBINSON

"Real street"


Prima o poi, sarebbe dovuto accadere: e lo intuivano anche i muri! Cosa? Che, o per moda - ma non è questo il caso! - o per la naturale evoluzione di situazioni, fatti e persone, un cantante dalla grande comunicativa soul come Tad Robinson intraprendesse, una volta nella vita, il suo doveroso viaggio spirituale verso Memphis; ovvero, verso la Mecca del soul. Non è stato il primo, non sarà l'ultimo......


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BIG BAND OF BROTHERS

"A jazz celebration of the Allman Brothers Band"


Quella che, malleabile per propria natura, si presta a essere ascoltata, riletta e riproposta da differenti prospettive e in diversi momenti, restando intatta nella propria essenza, è arte senza tempo. O, più semplicemente, arte. Così, la musica!
La Allman Brothers Band è stata, tra le formazioni rock americane, una delle più imbastardite, prolifiche, creative e longeve........


Frank Frost
(1992: foto Giovanni Robino)

BRUCE KATZ

"Solo ride"


Quando il cinema muto ha guadagnato prima il sonoro e, poi, il colore, ha perso, contestualmente, qualcosa: la capacità - allora, figlia diretta della necessità! - di sopperire, a quelle involontarie mutilazioni, con l'espressività degli attori. Mancava il verbo e veniva diversamente vicariato e veicolato: così, gesti, mimica e sguardi stavano lì a darci l'esatto significato della parola mancante........


Il disco raccontato da...


ELIZA NEALS ci parla di....

"Black crow moan"


Pianista, vocalist, prolifica autrice, arrangiatrice e produttrice Eliza Neals, nasce cantante d'opera ma si fa, ben presto, promotrice, insieme alla sua band, The Narcotics, di un genere ibrido che è combinazione di blues elettrico, rock psichedelico e southern soul, il tutto conservato sotto lo spirito da jam band.
Ma questo suo nuovo Black Crow Moan rappresenta, tra i suoi dischi, quello dalla più decisa e marcata connotazione blues.....



JIMMY CARPENTER ci parla di....

"Soul doctor"


Vivace sassofonista, cantante e autore, dopo aver speso anni on the road e quale session man, al fianco di nomi illustri come Walter "Wolfman" Washington, Jimmy Thackery, Mike Zito, Tinsley Ellis, Eric Lindell dal 2008 affianca, alla sua mai abbandonata e storica attività di 'prestatore ad altrui di fiato', quella di valente solista e autore dal piglio spesso ironico e divertito.....



Shortcuts: i cd in breve...


BILL BLUE
"The king of crazy town"
RUBEN MINUTO
"Think of paradise"
CHICKENBONE SLIM
"Sleeper"
ALBERT CASTIGLIA
"Wild and free"

Le interviste...


Louis 'King Louie' Pain

Louis Pain, dai natali californiani (San Francisco) ma, dagli anni '80 residente a Portland, Oregon, noto oggi come King Louie ovvero il 'Portland's boss of B-3' è uno dei più apprezzati hammondisti della scena contemporanea. Prima di dare vita alle sue due ultime incarnazioni artistiche, vale a dire il duo con la vocalist LaRhonda Steele e, soprattutto, il King Louie Organ Trio, vanta un trascorso musicale assai ricco, speso al fianco di nomi cone Curtis Salgado, Linda Hornbuckle, Lloyd Jones ma, soprattutto, il grande, innovativo armonicista Paul deLay.
Quella che segue, è la chiacchierata che Louis 'King Louie' Pain ha concesso a Macallè Blues....


Tony D

Tony D è, in realtà, il nome d'arte di Tony Diteodoro. Chitarrista canadese, ma di innegabili origini italiane (abruzzesi, per l'esattezza), Tony D oltre che essere stato - ed essere ancora - il leader della Tony D Band, è soprattutto un terzo dell'anima di una delle formazioni più intriganti del panorama blues'n'roots contemporaneo: i MonkeyJunk. Spuntati, non proprio dal nulla, nel 2009 con l'album Tiger In Your Tank, mescolando con originalità influenze che raccolgono i lampi più luminosi di vari generi legati al blues, si sono imposti ben presto sulla scena come una delle realtà di indubbio e maggior interesse.
Incontrato in occasione del tour che l'ha visto accompagnare Paul Reddick, quello che segue è il risultato della chiacchierata che ha concesso a Macallè Blues....


I libri...


Luciano Federighi

Istrioni e Sirene Voll. 2 e 3
Arcana Edizioni - 2019


Con i volumi secondo e terzo di Istrioni e Sirene (la recensione del primo la trovate qui e, a quella, rimando per una visione globale dell’opera) si conclude l’operazione di spacchettamento e aggiornamento de Le Grandi Voci Della Canzone Americana di Luciano Federighi, saggio in origine pubblicato, da Mondadori, nel 1997.
L’autore non necessita di molte presentazioni: studioso, tra i massimi a livello internazionale, del blues e del jazz, con particolare attenzione alla vocalità, storico collaboratore della rivista Musica Jazz e di Radio Rai nonché eccellente pianista, cantante e autore egli stesso, ha pubblicato, ben prima di quest’ultimi, altri importanti volumi sulla materia, arrivando a sconfinare, nel proprio nomadismo creativo, finanche sui terreni del racconto e del romanzo.  
Malgrado si regga su un’impalcatura vagamente enciclopedica, l’opera non è mai asettica come solo una vera enciclopedia potrebbe essere. Questi due conclusivi volumi ripropongono, come ovvio, la medesima impostazione alfabetica del primo, scandagliando l’universo variegato e policromo dei principali interpreti del ricchissimo songbook americano muovendosi, questa volta, nello spettro che va da Aretha Franklin a Willie Nelson, il vol. 2, da Ollie Nightingale a O.V. Wright, il vol. 3.
Se, come già ricordato, l’intenzione dell’attuale editore è stata quella di voler 'splittare' l’opera originale, dilatandola in una multidimensionalità tempo-spaziale su più volumi, l’intenzione primaria dell'autore di offrire una guida, stilistica anziché biografica, oggettiva e completa, alla conoscenza e all’ascolto del vasto panorama della canzone nordamericana e dei propri interpreti - peraltro, una guida sempre di piacevolissima e illuminante lettura - è stata assolutamente mantenuta e confermata........


Janiva Magness

Weeds like us
Fathead Edizioni - 2019


Il dolore rende nudi. E, un uomo - sostantivo antropologico - non dovrebbe mai essere colto nel momento del dolore.
Ma, superato quel momento (o, più facilmente, quei momenti), una volta certi del proprio trionfo, dunque quando non si può più essere solo colti, allora, talvolta, ci si lascia volutamente cogliere; meglio, ci si concede allo sguardo altrui. Morboso o ammirato che sia, ci spogliamo, di fronte a esso, di nostra iniziativa e, addirittura, col desiderio di farlo, al pensiero che una storia valga la storia e che l’esempio di quella storia possa essere utile a qualcuno.......


I Dvd...


SIDEMEN: LONG ROAD TO GLORY
un film di Scott Rosenbaum

Red Hawk Films & Red Thread Productions - 2018

Un sideman è un gregario. Alla lettera, una figura “marginale”; non, ovviamente, in termini qualitativi, quanto nel senso della propria collocazione spaziale; marginale ma che, nel suo stare ai margini, spesso, sostiene in modo riservato, ma irrinunciabile, la centralità della scena. Come a dire, “without sidemen, no music!”.
Un tempo, erano Muddy Waters e Howling Wolf a contendersi questa centralità, sui palchi di Chicago: due storiche band, due giganti del blues elettrico del dopoguerra che, di sera in sera, si sfidavano, per così dire, a colpi di “slide” e “ululati”, contendendosi un ideale primato che non avrebbe potuto basarsi su altro se non sulla risposta del pubblico, sul proprio personale stile e sul suono.....


BACKTRACK BLUES BAND - MAKE MY HOME IN FLORIDA
un film prodotto da George Harris - CD e DVD

Harpo Rec. & Creative World Rec. - 2017

Come i Nighthawks dei bei tempi, la Backtrack Blues Band è una di quelle formazioni che, dal 1980, hanno fatto del sano, genuino blues da roadhouse la loro missione e ragion d’essere.
Quarant’anni di storia, fatti di una scarsa discografia ma di una abbondante attività concertistica, sono concentrati in questo denso live happening registrato, di fronte a una platea esaurita ed entusiasta, proprio nella tana del lupo....


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