Macallè Blues

Macallé Blues
....ask me nothing but about the blues....
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I dischi...

News and reviews...

HEAD HONCHOS


"Blues alliance"

Ad ascoltare quest’ultimo disco degli Head Honchos si stenta a credere si tratti soltanto di un quartetto. Il funambolico batterista Will Wyatt (già con Bob Stroger e Mike Wheeler), da solo, foggia un vibrar di pelli che pare degno di un’intera sezione di percussioni. In perfetto allineamento con la batteria, il basso di Mike Boyle......


HENRY CARPANETO


"Pianissimo"

Concepito e prodotto in quell’insolito e oltremodo esteso orizzonte geografico che va da Leivì (Genova) a Nashville (Tennessee) da mani capaci, come quelle di Tony Coleman, storico batterista di B.B. King e di molte altre stelle di prima grandezza anche se, non sempre, di primaria notorietà......


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JOSE RAMIREZ


"Here I come"

Questo disco racconta una storia: quella di chi, cresciuto in una una terra di mezzo (il Porto Rico), lontana dal mondo “emerso” e, per tradizioni e cultura, anche dal blues, ha coltivato un proprio grande sogno, dimostrando, infine, che i sogni non svaniscono: quelli veri, si vivono all’alba!......


Frank Frost
(1992: foto Giovanni Robino)

LOUISIANA'S LE ROUX


"One of those days"

Nel 1962 Bo Diddley, spalleggiato dalla sempre arguta penna di Willie Dixon, cantava ”…don’t judge a book by its cover…”. E, se invece di un libro, si trattasse di un disco, l’invito alla prudenza nel giudizio sarebbe ancora valido? Perché la copertina di questo ultimo lavoretto dei Louisiana’s Le Roux, molto e bene lascia intendere del proprio contenuto. O, quantomeno, del proprio spirito!......


Il disco raccontato da...


LISA MILLS ci parla di....

"The triangle"


Chitarrista, autrice ma, soprattutto cantante dal timbro rugoso, increspato e dannatamente soulful, dopo alcuni dischi ricchi di quel mix di blues, soul ed efficace songwriting, la mississippiana Lisa Mills, esce con un lavoro sorprendente che, sebbene composto interamente da covers, la vede trionfare quale interprete profonda e verace di quegli stessi umori meridionali di cui è, da sempre e talvolta a sua insaputa......



ELIZA NEALS ci parla di....

"Black crow moan"


Pianista, vocalist, prolifica autrice, arrangiatrice e produttrice Eliza Neals, nasce cantante d'opera ma si fa, ben presto, promotrice, insieme alla sua band, The Narcotics, di un genere ibrido che è combinazione di blues elettrico, rock psichedelico e southern soul, il tutto conservato sotto lo spirito da jam band.
Ma questo suo nuovo Black Crow Moan rappresenta, tra i suoi dischi, quello dalla più decisa e marcata connotazione blues.....



Shortcuts: i cd in breve...


AA.VV.
"A Gulf Coast Christmas"
BOBBY RUSH
"Rawer than Raw"
WHITNEY SHAY
"Stand up!"
KURT ALLEN
"Whiskey, women & trouble"

Le interviste...


Louis 'King Louie' Pain

Louis Pain, dai natali californiani (San Francisco) ma, dagli anni '80 residente a Portland, Oregon, noto oggi come King Louie ovvero il 'Portland's boss of B-3' è uno dei più apprezzati hammondisti della scena contemporanea. Prima di dare vita alle sue due ultime incarnazioni artistiche, vale a dire il duo con la vocalist LaRhonda Steele e, soprattutto, il King Louie Organ Trio, vanta un trascorso musicale assai ricco, speso al fianco di nomi cone Curtis Salgado, Linda Hornbuckle, Lloyd Jones ma, soprattutto, il grande, innovativo armonicista Paul deLay.
Quella che segue, è la chiacchierata che Louis 'King Louie' Pain ha concesso a Macallè Blues....


Tony D

Tony D è, in realtà, il nome d'arte di Tony Diteodoro. Chitarrista canadese, ma di innegabili origini italiane (abruzzesi, per l'esattezza), Tony D oltre che essere stato - ed essere ancora - il leader della Tony D Band, è soprattutto un terzo dell'anima di una delle formazioni più intriganti del panorama blues'n'roots contemporaneo: i MonkeyJunk. Spuntati, non proprio dal nulla, nel 2009 con l'album Tiger In Your Tank, mescolando con originalità influenze che raccolgono i lampi più luminosi di vari generi legati al blues, si sono imposti ben presto sulla scena come una delle realtà di indubbio e maggior interesse.
Incontrato in occasione del tour che l'ha visto accompagnare Paul Reddick, quello che segue è il risultato della chiacchierata che ha concesso a Macallè Blues....


I libri...


Luciano Federighi

Istrioni e Sirene Voll. 2 e 3
Arcana Edizioni - 2019


Con i volumi secondo e terzo di Istrioni e Sirene (la recensione del primo la trovate qui e, a quella, rimando per una visione globale dell’opera) si conclude l’operazione di spacchettamento e aggiornamento de Le Grandi Voci Della Canzone Americana di Luciano Federighi, saggio in origine pubblicato, da Mondadori, nel 1997.
L’autore non necessita di molte presentazioni: studioso, tra i massimi a livello internazionale, del blues e del jazz, con particolare attenzione alla vocalità, storico collaboratore della rivista Musica Jazz e di Radio Rai nonché eccellente pianista, cantante e autore egli stesso, ha pubblicato, ben prima di quest’ultimi, altri importanti volumi sulla materia, arrivando a sconfinare, nel proprio nomadismo creativo, finanche sui terreni del racconto e del romanzo.  
Malgrado si regga su un’impalcatura vagamente enciclopedica, l’opera non è mai asettica come solo una vera enciclopedia potrebbe essere. Questi due conclusivi volumi ripropongono, come ovvio, la medesima impostazione alfabetica del primo, scandagliando l’universo variegato e policromo dei principali interpreti del ricchissimo songbook americano muovendosi, questa volta, nello spettro che va da Aretha Franklin a Willie Nelson, il vol. 2, da Ollie Nightingale a O.V. Wright, il vol. 3.
Se, come già ricordato, l’intenzione dell’attuale editore è stata quella di voler 'splittare' l’opera originale, dilatandola in una multidimensionalità tempo-spaziale su più volumi, l’intenzione primaria dell'autore di offrire una guida, stilistica anziché biografica, oggettiva e completa, alla conoscenza e all’ascolto del vasto panorama della canzone nordamericana e dei propri interpreti - peraltro, una guida sempre di piacevolissima e illuminante lettura - è stata assolutamente mantenuta e confermata........


Janiva Magness

Weeds like us
Fathead Edizioni - 2019


Il dolore rende nudi. E, un uomo - sostantivo antropologico - non dovrebbe mai essere colto nel momento del dolore.
Ma, superato quel momento (o, più facilmente, quei momenti), una volta certi del proprio trionfo, dunque quando non si può più essere solo colti, allora, talvolta, ci si lascia volutamente cogliere; meglio, ci si concede allo sguardo altrui. Morboso o ammirato che sia, ci spogliamo, di fronte a esso, di nostra iniziativa e, addirittura, col desiderio di farlo, al pensiero che una storia valga la storia e che l’esempio di quella storia possa essere utile a qualcuno.......


I Dvd...


SIDEMEN: LONG ROAD TO GLORY
un film di Scott Rosenbaum

Red Hawk Films & Red Thread Productions - 2018

Un sideman è un gregario. Alla lettera, una figura “marginale”; non, ovviamente, in termini qualitativi, quanto nel senso della propria collocazione spaziale; marginale ma che, nel suo stare ai margini, spesso, sostiene in modo riservato, ma irrinunciabile, la centralità della scena. Come a dire, “without sidemen, no music!”.
Un tempo, erano Muddy Waters e Howling Wolf a contendersi questa centralità, sui palchi di Chicago: due storiche band, due giganti del blues elettrico del dopoguerra che, di sera in sera, si sfidavano, per così dire, a colpi di “slide” e “ululati”, contendendosi un ideale primato che non avrebbe potuto basarsi su altro se non sulla risposta del pubblico, sul proprio personale stile e sul suono.....


BACKTRACK BLUES BAND - MAKE MY HOME IN FLORIDA
un film prodotto da George Harris - CD e DVD

Harpo Rec. & Creative World Rec. - 2017

Come i Nighthawks dei bei tempi, la Backtrack Blues Band è una di quelle formazioni che, dal 1980, hanno fatto del sano, genuino blues da roadhouse la loro missione e ragion d’essere.
Quarant’anni di storia, fatti di una scarsa discografia ma di una abbondante attività concertistica, sono concentrati in questo denso live happening registrato, di fronte a una platea esaurita ed entusiasta, proprio nella tana del lupo....


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