Macallè Blues

Macallé Blues
....ask me nothing but about the blues....
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I dischi in evidenza...

News and reviews...

JOHNNY IGUANA


"Chicago spectacular!"

Camaleontico, talvolta avventuroso, il pianista Johnny Iguana (al secolo Brian Berkowitz), adottivo chicagoano, debutta finalmente nel blues come leader.
Già rinomato sideman con Junior Wells, Otis Rush, Buddy Guy, James Cotton, Billy Branch così come pure pianista in innumerevoli album della storica etichetta Delmark (la stessa che pubblica questa uscita), nonché membro dei The Claudettes, originale gruppo di confine.......


GREGORY PORTER


"All rise"

Con All Rise, Gregory Porter ci consegna l’estratto più centrato e concentrato di se stesso.
Il crossover di sempre – miscellanea di reminiscenze giovanili, tra country, Motown soul e jazz vocale, assorbite nella natia Sacramento – intriso di quell’ardente e ammodernato gospel battista (Revival, Thank You, You Can Join My Band), sempre respirato prima e cantato, poi.......


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THE LEGENDARY INGRAMETTES


"Take a look in the book"

Take A Look In The Book affronta, con la tipica veemenza da pergamo, declinata interamente al femminile, i temi e le atmosfere tradizionali del gospel. E, del gospel più verace, sanguigno e corale, rappresenta tutto il pieno, giubilante trionfo.
Gli irrequieti, alati e, talvolta, barocchi volteggi di queste tre agili ugole muovono tutti da strumenti vocali mobili e iridescenti.......


Frank Frost
(1992: foto Giovanni Robino)

SEAN ARDOIN


"Came thru pullin'"

Diretto discendente di quellAmédé Ardoin e di quell’altro Ardoin, tale Bois Sec, antichi e storici esponenti della musica e della cultura creola e cajun, Sean rappresenta, a un tempo, le profonde, lontane radici della musica zydeco tanto quanto il suo futuro prossimo venturo.
La proposta musicale del giovane Ardoin è una rara combinazione di tradizione, talento e creatività......


Il disco raccontato da...


BIG HARP GEORGE ci parla di....

"Living in the city"


Big Harp George (al secolo, George Bisharat) è nato in Kansas da madre americana e padre palestinese. Dopo aver conseguito una prima laurea in Antropologia, una seconda in Storia e una terza, con lode, in Giurisprudenza, si dedica all'esercizio della professione forense e, parallelamente, a quella di professore presso l'Hastings College of the Law di San Francisco, California. Da sempre amante del blues e cultore dell'armonica (in particolare, di quella cromatica).....



VANESSA COLLIER ci parla di....

"Heart on the line"


Sassofonista dallo stile squillante, ritmico e incisivo, cantante dalla chiara, sottilmente carnale dizione, a metà strada tra Bonnie Raitt e Susan Tedeschi, e autrice dall'arguto songwriting, la giovane texana d'origine Vanessa Collier, esce con un nuovo lavoro (il suo quinto!) autoprodotto che la vede trionfare quale artista a tutto tondo, efficace e convincente, immersa in una poetica frugale e verace......



Shortcuts: i cd in breve...


GRÁINNE DUFFY
"Voodoo blues"
FRED HOSTETLER
"Fred's blue chair blues"
THE McKEE BROTHERS
"A time like this"
JON STRAHL BAND
"Heartache and toil"

Le interviste...


Laura Rain

cantante intensa e carnale, dalla precisa e sicura emissione, di derivazione classica, Laura Rain è l'inatteso gioiello emerso dal quel fecondo e, spesso, misconosciuto terreno di coltura musicale che è stato (e, forse, è ancora!) Detroit. In lei convergono tutti gli umori più tradizionali del soul, del blues e del R&B. L'educato, controllato volume e le profondità emotive della giovane Aretha Franklin, mescolati con la raffinatezza di Marvin Gaye, la potenza di fuoco di Tina Turner, l'estro medolico e funk di Prince. Con quattro album all'attivo (un quinto è programmato entro l'anno!) e una serie di singoli pubblicati durante questo periodo di reclusione da pandemia, è giunto il tempo, per Laura, di farsi strada anche da questa parte dell'oceano.
Quella che segue, è la chiacchierata concessa a Macallè Blues....


Louis 'King Louie' Pain

Louis Pain, dai natali californiani (San Francisco) ma, dagli anni '80 residente a Portland, Oregon, noto oggi come King Louie ovvero il 'Portland's boss of B-3' è uno dei più apprezzati hammondisti della scena contemporanea. Prima di dare vita alle sue due ultime incarnazioni artistiche, vale a dire il duo con la vocalist LaRhonda Steele e, soprattutto, il King Louie Organ Trio, vanta un trascorso musicale assai ricco, speso al fianco di nomi cone Curtis Salgado, Linda Hornbuckle, Lloyd Jones ma, soprattutto, il grande, innovativo armonicista Paul deLay.
Quella che segue, è la chiacchierata che Louis 'King Louie' Pain ha concesso a Macallè Blues....


I libri...


Luciano Federighi

Istrioni e Sirene Voll. 2 e 3
Arcana Edizioni - 2019


Con i volumi secondo e terzo di Istrioni e Sirene (la recensione del primo la trovate qui e, a quella, rimando per una visione globale dell’opera) si conclude l’operazione di spacchettamento e aggiornamento de Le Grandi Voci Della Canzone Americana di Luciano Federighi, saggio in origine pubblicato, da Mondadori, nel 1997.
L’autore non necessita di molte presentazioni: studioso, tra i massimi a livello internazionale, del blues e del jazz, con particolare attenzione alla vocalità, storico collaboratore della rivista Musica Jazz e di Radio Rai nonché eccellente pianista, cantante e autore egli stesso, ha pubblicato, ben prima di quest’ultimi, altri importanti volumi sulla materia, arrivando a sconfinare, nel proprio nomadismo creativo, finanche sui terreni del racconto e del romanzo.  
Malgrado si regga su un’impalcatura vagamente enciclopedica, l’opera non è mai asettica come solo una vera enciclopedia potrebbe essere. Questi due conclusivi volumi ripropongono, come ovvio, la medesima impostazione alfabetica del primo, scandagliando l’universo variegato e policromo dei principali interpreti del ricchissimo songbook americano muovendosi, questa volta, nello spettro che va da Aretha Franklin a Willie Nelson, il vol. 2, da Ollie Nightingale a O.V. Wright, il vol. 3.
Se, come già ricordato, l’intenzione dell’attuale editore è stata quella di voler 'splittare' l’opera originale, dilatandola in una multidimensionalità tempo-spaziale su più volumi, l’intenzione primaria dell'autore di offrire una guida, stilistica anziché biografica, oggettiva e completa, alla conoscenza e all’ascolto del vasto panorama della canzone nordamericana e dei propri interpreti - peraltro, una guida sempre di piacevolissima e illuminante lettura - è stata assolutamente mantenuta e confermata........


Janiva Magness

Weeds like us
Fathead Edizioni - 2019


Il dolore rende nudi. E, un uomo - sostantivo antropologico - non dovrebbe mai essere colto nel momento del dolore.
Ma, superato quel momento (o, più facilmente, quei momenti), una volta certi del proprio trionfo, dunque quando non si può più essere solo colti, allora, talvolta, ci si lascia volutamente cogliere; meglio, ci si concede allo sguardo altrui. Morboso o ammirato che sia, ci spogliamo, di fronte a esso, di nostra iniziativa e, addirittura, col desiderio di farlo, al pensiero che una storia valga la storia e che l’esempio di quella storia possa essere utile a qualcuno.......


I Dvd...


SIDEMEN: LONG ROAD TO GLORY
un film di Scott Rosenbaum

Red Hawk Films & Red Thread Productions - 2018

Un sideman è un gregario. Alla lettera, una figura “marginale”; non, ovviamente, in termini qualitativi, quanto nel senso della propria collocazione spaziale; marginale ma che, nel suo stare ai margini, spesso, sostiene in modo riservato, ma irrinunciabile, la centralità della scena. Come a dire, “without sidemen, no music!”.
Un tempo, erano Muddy Waters e Howling Wolf a contendersi questa centralità, sui palchi di Chicago: due storiche band, due giganti del blues elettrico del dopoguerra che, di sera in sera, si sfidavano, per così dire, a colpi di “slide” e “ululati”, contendendosi un ideale primato che non avrebbe potuto basarsi su altro se non sulla risposta del pubblico, sul proprio personale stile e sul suono.....


BACKTRACK BLUES BAND - MAKE MY HOME IN FLORIDA
un film prodotto da George Harris - CD e DVD

Harpo Rec. & Creative World Rec. - 2017

Come i Nighthawks dei bei tempi, la Backtrack Blues Band è una di quelle formazioni che, dal 1980, hanno fatto del sano, genuino blues da roadhouse la loro missione e ragion d’essere.
Quarant’anni di storia, fatti di una scarsa discografia ma di una abbondante attività concertistica, sono concentrati in questo denso live happening registrato, di fronte a una platea esaurita ed entusiasta, proprio nella tana del lupo....


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